
Ronaldo saluta e il Portogallo trema: senza di lui via il 50% di tifosi e sponsor
Ronaldo si ritira dalla nazionale
L'eliminazione con la Spagna ha chiuso il sesto e ultimo Mondiale di CR7, che sul futuro in nazionale prende tempo. Per la federazione portoghese il problema non è solo tecnico: senza il suo uomo simbolo rischiano di calare ascolti, engagement e contratti.
"Quello è stato il mio ultimo Mondiale, ma per il resto avrò tempo per pensarci, per evitare di prendere decisioni affrettate". Poche ore dopo lo 0-1 con la Spagna agli ottavi, Cristiano Ronaldo ha messo la parola fine alla sua storia iridata: sei partecipazioni, nessuno come lui. Sul resto, cioè sull'addio definitivo alla Seleção, il capitano lascia la porta socchiusa. Ma con 233 presenze e 146 gol, il conto alla rovescia è comunque iniziato, e il Portogallo si ritrova a un bivio che aspettava da vent'anni.
Un marchio più grande della nazionale
Per capire la portata del problema bastano le parole di Daniel Sa, direttore dell'istituto portoghese di marketing IPAM: "Potrà essere difficile da accettare, ma dal punto di vista del marchio Ronaldo è incomparabilmente più importante dell'intera nazionale portoghese e di innumerevoli altre squadre messe insieme". I numeri gli danno ragione. Il cinque volte Pallone d'Oro conta oltre un miliardo di follower sui social, il suo nome è riconosciuto anche da chi il calcio non lo segue e per una fetta enorme di pubblico straniero le partite del Portogallo si guardano per un motivo solo: lui. Telecamere, conferenze stampa e campagne pubblicitarie ruotano attorno al nativo di Funchal da quasi due decenni.
Cosa rischia la federazione
Il conto dell'addio lo pagherà soprattutto la FPF. Gli ascolti nei mercati esteri, tenuti in piedi dalla presenza dell'ex Real Madrid, Manchester United e Juventus, sono la prima voce a rischio. Poi c'è il digitale: i contenuti con Ronaldo sono stabilmente i più visti sui canali federali, e un calo di engagement pesa sulle trattative con gli sponsor, che comprano esattamente quello, esposizione e risonanza internazionale. Alcuni contratti, senza il volto più famoso del pianeta, varranno semplicemente meno. La federazione resta un'istituzione solida, ma immaginare un addio a costo zero è impossibile.
Cosa succederà molto probabilmente al Portogallo?
Nessun giocatore, anche di fama mondiale come Bruno, Nuno, Leao e così via, può solo avvicinarsi alla popolarità di CR7. Il Portogallo è tifato da tutto il mondo, non solo dai portoghesi. Appena Ronaldo lascerà la nazionale, il Portogallo perderà il 50% dei tifosi, il 50% degli sponsor e dei diritti economici. I calciatori non vedranno più i tifosi aspettarli all'arrivo in aereo o all'autobus (in trasferta). Quindi tornerà a essere la nazionale che era prima di CR7: una piccola nazione con dei buoni talenti. Perché bisogna ricordare sempre che prima di Cristiano Ronaldo il Portogallo non solo non riusciva a qualificarsi al Mondiale, ma aveva anche zero trofei in bacheca. Con CR7 ha scritto una storia di trofei, vittorie e fama mondiale. Ora per loro sarà un momento di calo mai visto prima!


