
Pallone d'Oro 2026: quando escono i candidati, la data della cerimonia e i favoriti
I trenta nomi si annunciano martedì 8 settembre, la cerimonia è il 26 ottobre a Londra: settantesima edizione, e per la prima volta si esce da Parigi. Chi è in corsa e perché la scelta della città non è casuale.
Il Pallone d'Oro 2026 entra nella settimana che conta. Martedì 8 settembre, fra le 11 e le 16, France Football annuncia le liste dei candidati: trenta nomi per il premio maschile e trenta per quello femminile. Fino a quel momento, tutto quello che gira sono ipotesi.
La cerimonia si tiene lunedì 26 ottobre a Londra. È la settantesima edizione, ed è la prima volta che il premio esce da Parigi in tutta la sua storia.
Perché Londra, e perché proprio adesso
La scelta della città non è una questione di logistica. Il primo Pallone d'Oro, settant'anni fa, andò a un inglese: Stanley Matthews, l'ala del Blackpool che lo vinse a quarantun anni. Portare la settantesima edizione a Londra è il modo che gli organizzatori hanno scelto per chiudere il cerchio.
È anche il segnale di un premio che si sta muovendo. Per settant'anni la serata è stata francese per definizione, legata alla rivista che lo ha inventato: spostarla, anche una volta sola, dice che il Pallone d'Oro ha smesso di considerarsi un fatto interno.
Chi lo tiene adesso
Il detentore è Ousmane Dembélé, che ha vinto l'edizione 2025 davanti a Lamine Yamal. A completare i primi cinque c'erano Vitinha, Mohamed Salah e Raphinha. Il premio Yashin, quello dei portieri, era andato a Gianluigi Donnarumma.
Chi è in corsa
I nomi che circolano di più sono quelli di Lamine Yamal, Kylian Mbappé, Erling Haaland, Harry Kane, Vinícius Júnior, Bukayo Saka e dello stesso Dembélé.
Ma il nome su cui l'Italia sta cercando di più è un altro, e ha un motivo concreto dietro: Khvicha Kvaratskhelia. Il georgiano è stato eletto dalla UEFA miglior giocatore della Champions League 2025/26, competizione che ha chiuso con 10 gol e 6 assist. Non è un'opinione da tifoso: è il riconoscimento ufficiale del torneo più pesante della stagione.
Il suo ostacolo è noto e non dipende da lui. La Georgia non si è qualificata al Mondiale, quindi Kvaratskhelia è l'unico dei nomi in corsa che arriva a ottobre senza aver giocato una sola partita nell'estate. In un anno in cui il Mondiale pesa su ogni scheda, è una casella vuota che gli altri hanno piena.
Come funziona il voto
Il Pallone d'Oro si assegna sulla stagione, non sull'anno solare: conta quello che è successo fra l'estate scorsa e questa. Da qualche anno la giuria non è più composta da giornalisti di tutto il mondo ma da un gruppo ristretto, uno per ciascuno dei primi cento paesi del ranking, e i criteri dichiarati sono tre: le prestazioni individuali, i trofei vinti, e il comportamento dentro e fuori dal campo.
Cosa succede martedì
Martedì escono solo i nomi, non le posizioni: la classifica si legge il 26 ottobre, e fino a quella sera nessuno sa l'ordine. Quello che le liste dicono davvero è un'altra cosa, e si capisce guardando chi non c'è: ogni anno l'esclusione fa più rumore della candidatura.
Torniamo sopra questo pezzo martedì con i trenta nomi veri, appena escono.
Nel frattempo, tutte le nostre analisi partita per partita sono nella sezione pronostici, quelle sui singoli giocatori nella sezione Player Predictions, e il registro completo di quelle già concluse è nello storico risultati.